VS Pack 2021

tapigroup 3 Dicembre 2021 0

 Ritorniamo a VS Pack, evento di spicco per le innovazioni su packaging e tecnologia nel mondo vini e spirits.

 

Dal 7 al 9 dicembre ci trovate allo stand D5!

Questa lussuosa esposizione, che avrà luogo presso il Parc des Expositions, un Salone dell’Innovazione che presenta nuove idee, sempre più innovative e all’avanguardia per l’industry di Spirits & Wine.

Parteciperemo anche a SPIRI PACK CREDIT AGRICOLE, competizione dedicata agli espositori che vogliono mostrare le proprie innovazioni, che verrà valutate da una giuria di professionisti e premiate.

 

Ti aspettiamo allo stand D5!

 

Invito H-FARM 26 novembre

Educare le nuove generazioni a creare un futuro virtuoso attraverso il marketing

tapigroup 12 Novembre 2021 0

 

Il 26 novembre evento nel Campus di H-FARM dedicato ai giovani e al marketing sostenibile

I relatori dell’evento saranno Fabrizio Gavelli AD di Danone Company Italia e Grecia, Enrico Santarelli CMO di Clementoni, Anna Micossi Head of Group Communications di Fedrigoni, Giorgio Carafa Cohen, Head of Marketing and Communication di iliad, Francesco D’Antini Presidente di NWG Italia, Marcella Manzoni Head of Global Customer Marketing & Customer Operations in Safilo Group e Gabriele Carboni cofondatore di Weevo e coautore del volume Essentials of Modern Marketing. Sono attesi un collegamento streaming o un video messaggio di Fahim Kibria CMO di Kotler Impact e Philip Kotler, il padre del marketing moderno.

L’evento, dal tema “Educare le nuove generazioni a creare un futuro virtuoso attraverso il marketing”, organizzato con il supporto di H-FARM College, l’istituto per la formazione universitaria e post universitaria di H-FARM, si terrà il 26 novembre dalle 15:00 alle 17:00 circa, tra i più grandi poli di innovazione a livello europeo, completamente autosufficiente e sostenibile.

Sarà possibile seguire il convegno in streaming sulla piattaforma H-FARM Plus, tramite questo link: https://plus.h-farm.com/it/eventi/creare-un-futuro-virtuoso-attraverso-il-marketing-live (per accedere è necessaria la registrazione).

«Non potevo pensare a un luogo migliore per parlare ai giovani e alle start-up di un futuro che necessità già oggi di un cambiamento netto a favore di un marketing che non abbia come obiettivo solo il profitto ma operi in relazione con l’ambiente e la comunità. Con il volume Essentials of Modern Marketing vogliamo guidare studenti, giovani manager e imprenditori, verso un’economia civile e sostenibile.» ha dichiarato Gabriele Carboni, che sosterrà l’intervento principale. In particolare parlerà di come le aziende e i giovani possano sfruttare il digitale per entrare nella nuova era post-pandemica.

Il volume “Essentials of Modern Marketing – Made in Italy edition” di Kotler & partners, Carboni verrà presentato durante l’evento e reso disponibile per l’acquisto tramite Amazon in tutto il mondo. Grazie al sistema del colosso e-commerce, ogni singolo libro acquistato verrà stampato solo su richiesta e il più vicino possibile all’indirizzo di spedizione, evitando sprechi di carta e lunghi viaggi per il trasporto.

Per avvicinare i giovani al marketing virtuoso, Kotler Impact – editore del libro a livello globale – e Weevo – la società che ha seguito il progetto in Italia – hanno deciso di mettere in vendita il libro a un prezzo molto basso: 25,00 euro invece dei 65,00 previsti.

Il libro contiene oltre 30 casi di studio di aziende italiane brillanti, e si tratta del primo volume di marketing al mondo che presenta storie di successo legate a uno specifico Paese. Le aziende presenti nel progetto: Danone, Clementoni, Aboca, Bauli, Bormioli Pharma, iliad, GEA, IMA Group, IRIS Ceramica Group, Knauf, Automobili Lamborghini, NWG Italia, OCMIS, Safilo Group, 360 Payment Solutions, Curti Lamiere, D-Orbit, Felsinea Ristorazione, Flashpoint, Integra Fragrances, Kopron, M.T., Distilleria Petrone, Rejoint, RGR Comunicazione, SB Impianti, Tapì Group, Tecopress, Top Automazioni, Trenton, Ugolini, Fedrigoni, Sitma, Ilsa.

Il Giornale delle PMI ha definito l’opera “La bibbia del marketing moderno”, mentre il Daily Times “Il libro del 21esimo secolo sul business, il marketing e il management”.

Coinvolti nel progetto

Weevo Srl è l’agenzia di comunicazione digitale B2B che dal 2012 ha unito il web marketing all’internazionalizzazione dando vita al termine Export Digitale. Guidata da David Rimini e Gabriele Carboni con sede a Pesaro, Vignola (MO) e Castiglione delle Stiviere (MN), specializzata nella Digital Corporate Communication.

Kotler Impact Inc. società canadese parte del gruppo World Marketing Summit fondato dal Prof. Philip Kotler, padre del marketing moderno. Si tratta di una comunità di marketing strategico che cerca di impiegare uno sviluppo economico sostenibile.

H-FARM è la piattaforma d’innovazione in grado di supportare la creazione di nuovi modelli d’impresa e la trasformazione ed educazione dei giovani e delle aziende italiane in un’ottica digitale. Fondata nel gennaio 2005 come primo incubatore di startup al mondo, ha saputo rinnovarsi e adattarsi alle esigenze di mercato senza mai perdere di vista i valori portanti che stanno nel cogliere le opportunità indotte dall’innovazione digitale e nel mantenere un approccio Human centric. Oggi è l’unica realtà al mondo che unisce in un unico luogo investimenti, servizi per le imprese e formazione. Strutturata come un campus, alle porte di Venezia, H-FARM si estende su 51 ettari, di cui 20 di area boschiva, ed è il più importante polo di innovazione in Europa. Conta oltre 600 persone che lavorano in territorio italiano ed è considerata un unicum a livello internazionale.

H-FARM College è l’istituto per la formazione universitaria e post universitaria di H-FARM, che offre corsi di laurea, master e corsi executive per approfondire la conoscenza dell’economia digitale, per aiutare a sviluppare nuove imprese, per capire come le innovazioni tecnologiche cambiano business, abitudini, mercati, prospettive, per acquisire competenze manageriali. Le lauree triennali, i master universitari e i corsi executive sono disegnati in partnership con università e business school tra le migliori al mondo e in stretta collaborazione con aziende leader nei settori di riferimento per creare percorsi che preparino concretamente al mondo del lavoro.

Accreditamento stampa per l’evento

Per l’accreditamento stampa è necessario contattare serena.gasparoni@h-farm.com Per accedere sarà necessario presentare il Green Pass.

Contatti

Weevo: informazioni@weevo.it

H-FARM: serena.gasparoni@h-farm.com

 

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I distillati più strani del mondo: ecco quali sono

tapigroup 5 Novembre 2021 0

Dalla vodka filtrata con rocce meteoritiche al gin preparato con acqua del Mediterraneo. La classifica degli alcolici più strani al mondo

Il mondo degli alcolici, in particolare quello dei distillati, è molto variegato.

 Accanto alla solida tradizione di brand secolari esistono altresì molti marchi e prodotti sperimentali, nati soprattutto al fine di accontentare consumatori sempre più esigenti e alla ricerca di sapori particolari e innovativi.

In questo settore, che possiamo definire in costante evoluzione, abbiamo individuato alcuni tra i distillati più strani del mondo. Dalla vodka filtrata con rocce meteoritiche di oltre 4 miliardi di anni fa, al gin prodotto con acqua proveniente da Mar Mediterraneo.

Continua a leggere per scoprirli tutti.

Vodka Outer Space

Outer Space, firmata dal brand omonimo, è una vodka distillata cinque volte, dal gusto molto pulito. Realizzata con mais americano premium, la filtrazione finale (secondo quanto riportato dalla stessa etichetta) avviene con rocce meteoritiche vecchie 4 miliardi di anni, derivate dalla collisione tra la Terra e alcuni corpi celesti.

Dato il suo packaging, una bottiglia in vetro a forma di testa aliena, la vodka Outer Space ha conquistato i consumatori grazie al suo gusto e alla sua particolarità, soprattutto sui social media.

MUMA Gin

MUMA Gin è un prodotto tutto italiano, che nasce con l’obiettivo di far conoscere i sapori della Puglia in tutto il mondo.

La sua particolarità sono sicuramente gli ingredienti e i profumi utilizzati per far immergere il consumatore nel mare nostrum. Insieme a camomilla, ginepro, cannella, ireos, limone e arancia, è l’acqua del Mar Mediterraneo a fare da padrona, ovviamente purificata.

Un’idea sicuramente vincente, per un prodotto in grado di coinvolgere tutti i sensi per un viaggio senza meta.

Anty Gin

Di liquori contenenti vermi, scorpioni e altre creature improbabili ne esistono diversi. Non era però mai successo nel mondo del gin, almeno fino a quando la Cambridge Distillery non ha deciso di produrre il suo Anty Gin.

L’idea, sicuramente stravagante, era quella di utilizzare l’acido formico derivato dalle formiche rosse del legno. Sembra proprio che questa sostanza, a contatto con l’alcool, produca aromi e sapori in grado di esaltare al massimo il gusto delle bevande fermentate o distillate.

Ogni bottiglia conteneva un estratto creato da 62 formiche rosse, né una di più e né una di meno, e anche se oggi Anty Gin non è più acquistabile, poiché in limited edition, merita sicuramente di entrare nella classifica dei distillati più strani del mondo.

Pumpkin Spice Moonshine

Prodotto da Corsair Distillery, con sede a Nashville, il Pumpkin Spice Moonshine è un whisky che reinterpreta la tradizione birraia della fine del XIX secolo, quando la birra veniva prodotta a partire da alcuni vegetali.

Allo stesso modo viene distillato questo whisky, utilizzando tra le altre cose la zucca.

Ovviamente la ricetta è segreta, ma si tratta di una tra le sperimentazioni più particolari e ardite di questi ultimi anni.

Bakon Vodka

Niente cereali misti per questa vodka!

Solo patate americane di altissima qualità, coltivate nel nord-ovest del Paese, e un gustoso sapore di bacon.

Il risultato è Bakon Vodka, un prodotto dal gusto pulito e croccante, non affumicato, ideale per essere bevuto liscio o in preparazione di un ottimo Bloody Mary.

Non solo distillati: altri alcolici molto strani (e coraggiosi)

Il desiderio di sperimentazione non tocca da vicino solo il settore dei distillati, ma più largamente quello delle bevande alcoliche.

In questi ultimi anni abbiamo assistito a ideazioni più o meno ardite, come la Pizza Beer, creata con infusione di pizza margherita, o la Birra Scoiattolo, con una gradazione alcolica del 55% e venduta all’interno di uno scoiattolo imbalsamato.

Anche il Vino Serpente si difende bene in questa classifica. Venduto in Asia, nasce dall’infusione di serpenti interi posti all’interno di vino di riso.

Vuoi scoprire tutti i nostri tappi dedicati al mondo distillati e non solo?

Dai un’occhiata ai nostri prodotti!

Il 20 e il 21 ottobre ti aspettiamo allo Spirits Strategies & Innovation Conference

tapigroup 15 Ottobre 2021 0

Grazie al successo ottenuto negli anni scorsi, anche per questo 2021 torna lo Spirits Strategies & Innovation Conference: oramai giunto alla sua decima edizione. All’interno della splendida cornice del Chelsea Harbour Hotel di Londra, il 20 e il 21 ottobre si riuniranno alcune tra le più importanti aziende che operano nel settore.

In particolare, per quest’anno verranno affrontate diverse tematiche che vanno dall’importanza di un solido modello di e-commerce per i produttori di spirits e bevande alcoliche fino ad arrivare all’impatto del COVID-19 sull’intera industry, senza dimenticare l’attenzione alla sostenibilità: trend sempre più centrale e fondamentale per l’intero settore.

Due giorni ricchi di possibilità per fare networking, ma anche per informarsi e formarsi su quelle che sono le tendenze attuali e quelle previste per il prossimo futuro.

Noi di Tapì saremo presenti, in qualità di sponsor, con il nostro stand, per fornire tutte le informazioni sulle nostre chiusure. Terremo inoltre uno speech, a cura di Barry Hamilton, Sales Director Scotland & Ireland, incentrato proprio sui trend legati al settore, oltre alla sostenibilità, dal titolo: Trends Beyond Sustainability: driving evolution within packaging.

Guarda l’agenda della conferenza

“BEST MANAGED COMPANIES” 2021. TAPÌ SI AGGIUDICA IL PREMIO DELOITTE PRIVATE PER IL QUARTO ANNO CONSECUTIVO.

tapigroup 13 Ottobre 2021 0

“BEST MANAGED COMPANIES” 2021. TAPÌ SI AGGIUDICA IL PREMIO DELOITTE PRIVATE PER IL QUARTO ANNO CONSECUTIVO.

2018, 2019, 2020, 2021: per il quarto anno consecutivo, Tapì S.p.A. figura tra i vincitori del premio “Best Managed Companies”, l’iniziativa di Deloitte Private dedicata alle eccellenze aziendali italiane.

74 sono le aziende italiane che si sono distinte per strategia, competenze e innovazione, impegno e cultura aziendale, governance e performance, responsabilità sociale d’impresa e internazionalizzazione, i 6 criteri di valutazione su cui si basa il premio.

Le aziende BMC hanno ottenuto performance migliori rispetto alla media italiana, registrando un aumento medio del fatturato pari al 14,4% sul 2020. “Le aziende premiate hanno dimostrato una forte capacità di adattamento al contesto e reazione sia alla crisi pandemica sia a quella economica. In una sola parola: resilienza” ha dichiarato Ernesto Lanzillo, Partner e Private Leader di Deloitte.

Roberto Casini, CEO di Tapì S.p.A., ha così commentato:
Ricevere anche quest’anno, per la quarta volta consecutiva, il premio “Best Managed Companies” assegnato da Deloitte, ci rende veramente fieri e orgogliosi. Questo riconoscimento è a conferma dell’impegno, della dedizione e della passione che mettiamo ogni giorno nella nostra attività lavorativa, con il fine di conquistare, assieme, grandi traguardi di business e personali. Tapì è un’azienda che mira alla crescita e al miglioramento costante e sono convinto che questa conquista non sarà altro che un’ulteriore spinta ad affrontare con successo le sfide future. Grazie a tutte le persone Tapì, che hanno reso realtà questa ennesima vittoria.

Un altro importante e prestigioso riconoscimento dell’impegno profuso da tutti in Tapì per la crescita e l’eccellenza.

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L’IMPEGNO CRESCENTE DI TAPÌ PER LA SOSTENIBILITÀ.

tapigroup 1 Ottobre 2021 0

L’IMPEGNO CRESCENTE DI TAPÌ PER LA SOSTENIBILITÀ.

Medaglia di bronzo per Tapì, premiata al Pentawards 2021 per il design sostenibile. Una chiusura con un seme di girasole al suo interno: questa è l’idea che ha portato Tapì a vincere uno dei premi di design più prestigiosi al mondo. La novità però non è così semplice come sembra. Il concetto di packaging premiato, infatti, è un mix di design all’avanguardia e innovazione di prodotto, in quanto coniuga un’estetica accattivante con una sostenibilità reale. Il tappo è suddiviso in due parti: una parte superiore riciclabile e un gambo che può essere piantato direttamente nel terreno. Ma ecco l’aspetto interessante: non è solo una chiusura riciclabile, ma una pianta di girasole che aspetta di crescere in un vaso speciale, la bottiglia, appositamente progettata per ospitarla. “Siamo molto orgogliosi di questo premio e soprattutto del concept in generale” ha commentato Domenico Liberati, Global R&D Manager di Tapì. “La sostenibilità è un volano fondamentale per la nostra innovazione ed è al centro di tutte le soluzioni a cui stiamo lavorando“. Eduardo Kennedy, Global Technology Development Manager ha dichiarato: “Come team crediamo rappresenti un grande passo in avanti verso la sintesi dei valori fondamentali di Tapì, un’azienda creativa, innovativa e orientata al design, che in ogni nuovo prodotto rafforza la creazione di valore per i clienti. Dobbiamo essere tutti orgogliosi del fatto che Tapì abbia dimostrato ancora una volta di essere in grado di competere testa a testa con i più grandi attori dell’industria del packaging, coronando, con questo risultato, molti anni di promozione di una cultura orientata all’innovazione e alla creazione di uno spazio di lavoro, inteso come laboratorio di talenti“. CREDITS
Categoria: PROFESSIONAL CONCEPTS Sottocategoria: Professional conceptual work – Design sostenibile Brand: Ikigai – Sowing Life… Partecipante: Tapì Group Paese: Messico Coordinamento Sviluppo Prodotto: Ana Valencia Product Engineering: Andrea Fernandez, Monica Fregoso Rendering: Alvaro de la Serna Responsabile Ricerca & Sviluppo: Eduardo Kennedy
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Luxe Pack 2021

tapigroup 17 Settembre 2021 0

We are looking forward to participating in Luxe Pack Monaco 2021, the trade show dedicated to the luxury creative packaging sector.

The Grimaldi Forum will be again the location for the event, from the 27th to the 29th of September.

This is an opportunity for us to finally show our LEI projects and products, aiming to reduce the impact on the environment. Besides, of course, many new products and finishes!

 We are glad to welcome you to our booth, n. DB19.

Find out more

Com’è cambiato il settore birrario in Europa nel 2020?

tapigroup 3 Settembre 2021 0

Nel 2020, in Europa, le vendite di birra all’ingrosso sono crollate del 42%, eppure il 2021 ha già cominciato in ripresa.

L’aumento, seppur piccolo, della vendita al dettaglio di birra ha parzialmente assorbito il rallentamento dell’intero settore causato dalla pandemia in Europa. Il 2020 si è quindi chiuso con un calo netto pari al 9% rispetto all’anno precedente, cancellando introiti per oltre 3 miliardi di euro.

Dati sicuramente non confortanti, ma che avrebbero potuto essere ancor peggiori se la maggior parte di pub, bar e ristoranti non si fossero re-inventati con asporto e delivery di prodotti.

Ma non è tutto. Le stime dichiarano che i posti di lavoro generati dalla catena del valore della birra sono diminuiti di circa un terzo nel 2020, passando da 2,6 milioni di persone a 1,8 milioni, con la maggioranza delle perdite proprio nel mondo dell’ospitalità, seguita a ruota dalla distribuzione.

Il 2020 in Europa: l’impatto sul settore birrario

Sappiamo bene che purtroppo, più o meno in tutto il continente, ci sono state chiusure totali di bar, pub e ristoranti per periodi di tempo più o meno prolungati. Restrizioni che si sono automaticamente allentate con l’avvicinarsi dell’estate, per poi ritornare alla fase di partenza con l’avvicinarsi dell’autunno e dell’inverno.

Tutto questo si è tradotto in un crollo del 42% delle vendite di birra all’ingrosso, passando dai 126 milioni di ettolitri del 2019 a 73 milioni di ettolitri per il 2020. La compensazione arriva però dal retail, con il risultato di un calo molto limitato alla luce della situazione pandemica: come anticipato nel precedente paragrafo, si tratta di “solo” il 9% sul totale della birra annualmente venduta in tutta Europa, con una perdita di introiti pari a 3 miliardi di euro.

Com’è cambiato il rapporto tra birrifici e consumatori

A causa del forte impatto del COVID-19 sul settore birrario, molti produttori hanno escogitato nuove strategie per avvicinarsi ai propri consumatori, tentando così di limitare le perdite derivate dalla vendita a pub, bar e ristoranti. Eccone alcune.

Degustazioni online

Il 2020 è stato caratterizzato da molto più tempo libero del normale. Per questo motivo, molti produttori (e non solo) hanno approfittato di quest’occasione per proporre delle box da degustare direttamente a casa propria, con sessioni Zoom online, individuali o di gruppo.

Un modo per trasmettere la cultura birraria, acquisire nuovi potenziali clienti e fidelizzarli, oltre che di creare community (aspetto molto importante).

Ad oggi la degustazione online viene ancora proposta con successo da molti birrifici. Un chiaro segno che il 2020 ha per sempre parzialmente modificato le abitudini di consumo di alcolici in tutta Europa (e nel mondo).

Valorizzazione del locale

Con ristoranti e bar chiusi, molti piccoli birrifici si sono ritrovati con stock a magazzino invenduti. Alla luce di questo, però, diversi produttori sono stati in grado di svoltare la situazione in positivo: facendosi conoscere dai clienti locals, proponendo prodotti difficilmente reperibili nella grande distribuzione.

Non a caso, nonostante la pandemia, il settore della birra artigianale è rimasto stabile, senza particolari variazioni rispetto all’anno precedente.

Delivery

La consegna a domicilio è diventata a tutti gli effetti un canale essenziale per raggiungere i propri clienti. Nata come pratica per sopperire alla chiusura di bar e ristoranti, oggi non si può più considerare una misura temporanea. Ora più che mai, il cliente medio ha scoperto la convenienza del delivery e questo resterà un canale preferenziale per molti di loro, anche a pandemia terminata.

Nel 2020, la consegna a domicilio è stata la salvezza di molti produttori di birra artigianale. Per esempio, Brauerei Braukunst è riuscito a vendere tutta la birra a magazzino in un giorno semplicemente utilizzando WhatsApp per comunicare con i propri clienti e consegnando i loro ordini direttamente a casa. Allo stesso modo, Bier Factory, piccolo birrificio svizzero, ha deciso di promuovere altri produttori di craft beer e consegnare gli ordini in tutto il paese.

L’andamento per il 2021

Con la ripresa di tutte le attività commerciali legate al mondo birrario, come anche i festival, è assolutamente plausibile che l’intera industry risulti in ripresa rispetto all’anno precedente. Certo è auspicabile che, data la situazione in miglioramento, vi sia una chiusura in positivo dell’anno rispetto al 2020.

Vuoi scoprire Tapì per il settore birra?

Non perderti Mekano!

ÉDITION SPÉCIALE BY LUXE PACK: 31/08 E 1/09 2021

tapigroup 26 Agosto 2021 0

Édition spéciale, spin-off di Luxe Pack dedicato al concetto di green design di lusso, è la prima fiera a cui partecipiamo dopo più di un lungo anno di chiusura.

Per l’occasione, il 31 agosto e l’1 settembre voleremo a Parigi, presso il Carreau du Temple, al fine di presentare le nostre innovazioni nel campo della sostenibilità: da Abor, progetto che permette di creare chiusure realizzate riutilizzando gli scarti di distillazione a T-cask, con un concetto di economia circolare simile ad Abor, ma basato sul riutilizzo del legno delle botti di invecchiamento dei prodotti. Fino a Duo, soluzione scomponibile e quindi facilmente riciclabile. Ma non solo, siamo entusiasti di presentarvi molte altre novità che abbiamo sviluppato e perfezionato nell’ultimo anno.

La seconda edizione di Edition Speciale rappresenta la nostra ripartenza nel mondo degli eventi, dove brand, produttori e fornitori possono finalmente incontrarsi per dare vita a nuove idee, nuovi progetti e sinergie. Il tutto all’interno di una location esclusiva.

Questa esposizione ci darà modo di esprimere il nostro impegno nel rispetto del Pianeta, che è diventato ormai il fulcro delle nostre azioni nella progettazione, nello sviluppo e nel lancio dei nostri progetti. 

Vi aspettiamo al Carreau du Temple allo stand B08.

Scopri di più

I BRAND LOW E NO ALCOHOL SORPRENDONO IL SETTORE BEVERAGE

tapigroup 29 Giugno 2021 0

Sono sempre più numerosi i consumatori che prediligono bevande a basso contenuto di alcool per la propria salute e benessere.

La salute è diventata un grande business e, secondo le ultime stime, il valore dell’industria globale del benessere è di quasi 4,5 trilioni di dollari. Gli alcolici no-and-low alcohol costituiscono una parte crescente di questo mercato in forte espansione, infatti si stima che entro il 2024 la categoria vivrà un’ascesa più rapida di vino o birra, registrando un tasso di crescita annuale del 20,6%.

Tutto parte dal consumo consapevole

In questi ultimi anni, la tendenza si è spostata verso un consumo più consapevole.

Essere consapevoli del perché, quanto e quali bevande beviamo è un movimento culturale che è cresciuto soprattutto in questi ultimi dieci anni.

Seppur oggi vi sia una maggior attenzione da parte dei consumatori, la scelta non è ancora così ampia come nel mondo spirits tradizionale. C’è ancora un enorme divario tra l’offerta e la domanda, per questo è necessario offrire più opzioni e possibilità di scelta, dimostrando che c’è ancora grande margine di crescita in questa nicchia di mercato.

L’aumento della domanda

La domanda di prodotti a basso / zero contenuto di alcool è aumentata nell’ultimo anno, soprattutto grazie all’accelerazione della macro-tendenza del benessere.

Durante i diversi lockdown abbiamo tutti prestato maggior attenzione alla nostra salute, attraverso un’alimentazione più equilibrata ed esercizio fisico, a casa o a contatto con la natura. Di conseguenza,  siamo diventati più consapevoli nella scelta e nel consumo di bevande alcoliche.

Non a caso, il boom del settore è avvenuto soprattutto in questo ultimo anno e, poiché molti brand nel settore sono relativamente piccoli, quindi flessibili, sono stati in grado di rispondere ai propri consumatori passando all’e-commerce e creando strategie di marketing digitale per aumentare la propria conoscibilità.

L’intervento dei big brands

La categoria è stata ulteriormente rafforzata da nomi affermati che hanno lanciato degli spin-off a basso contenuto alcolico, come Beefeater Light e Ballantine Light di Pernod Ricard, al momento in fase di test sul mercato spagnolo. Anche Martini è entrato nello spazio 0% ABV, con il lancio di Vibrante e Floreale lo scorso marzo, ottenendo un ottimo riscontro.

Al momento è in corso un’inaspettata reazione a catena. Le persone cercano sempre più opzioni a basso contenuto alcolico e le aziende stanno facendo di tutto per lanciare delle innovazioni che siano in grado di soddisfare tale domanda, innescando sempre più curiosità e desiderio da parte delle persone.

Un mercato molto particolare per il low-and-no alcohol è il Regno Unito. Qui l’innovazione è da sempre centrale nel settore beverage, poiché le persone sono curiose e tendono a provare con entusiasmo cose nuove. Non stupisce quindi che MeMento abbia lanciato i suoi RTD, nati da una collaborazione con Nio Cocktails, proprio su Regno Unito e Italia, portando il concetto di mixology a basso contenuto alcolico anche tra le mura domestiche e dimostrando alle persone che un cocktail eccezionale non ha necessariamente bisogno di alcol al suo interno.

Guardando al futuro, diversi brand ritengono che il low-and-no alcohol abbia bisogno di ulteriore affermazione come categoria a sé stante, scrollandosi di dosso la sua immagine di versione senza alcol di altri liquori o spirits, poiché i consumatori si aspetteranno sempre lo stesso gusto dei “cugini” più alcolici e non saranno in grado di apprezzarli per quello che sono: complesse miscele da gustare da sole o in cocktail eccezionali. Una vera e propria rivoluzione che, molto probabilmente, rimodellerà completamente la beverage industry nel prossimo futuro.