I CINQUE TREND DEL BEVERAGE PACKAGING DESIGN PER IL 2021

tapigroup 27 Novembre 2020 0

Alla scoperta delle tendenze che guideranno l’anno in arrivo

Tra i trend del packaging design del 2021 applicati al mondo beverage troviamo, ancora una volta, la sempre più sentita tematica della sostenibilità.

Sono sempre più numerosi i consumatori preoccupati per l’impatto negativo che l’uomo sta causando al pianeta. Non a caso, sono anni che si è creata una vera e propria battaglia nei confronti delle eccessive emissioni di carbonio derivate dalla produzione di beni, del cambiamento climatico che stiamo vivendo e della quantità di plastica che inquina le acque di tutto il mondo.

Questa guerra contro lo spreco di risorse è combattuta da diversi fronti. Da una parte troviamo i consumatori che, con le loro scelte di acquisto, guidano il mercato e dall’altra vediamo schierate diverse aziende che hanno fatto del green la propria mission, adottando sistemi di produzione eco-sostenibili ed offrendo soluzioni a basso impatto ambientale.

Sulla base di questo, è naturale che la sostenibilità resti un trend in piena evoluzione.

Design ecologico

Non è solo la carta ad essere diventata una popolare alternativa nel mondo del packaging. Molti consumatori cercano imballaggi riciclabili, biodegradabili o compostabili, soprattutto quando acquistano cibo e bevande.

Secondo il Global Web Index è probabile che il 61% dei Millennial sia disposto a pagare di più per prodotti eco-compatibili o sostenibili.

Poiché la salute del pianeta in cui viviamo è importante, anche in Tapì abbiamo deciso di implementare notevolmente le nostre azioni sostenibili. Da questo nasce LEI: l’acronimo che definisce in modo semplice la nostra mission aziendale che si concentra sul contribuire all’abbassamento dell’impatto ambientale.

Nel progetto LEI sono inserite tutte le best practices aziendali e tutti i progetti che hanno come scopo l’abbattimento dell’impatto ambientale. Ne fanno parte anche alcune famiglie di prodotto tra cui Abor, T-Cask e Devin: processi produttivi in grado di riutilizzare rispettivamente i residui di distillazione, legno delle botti giunte al termine del ciclo di vita, e vinaccia, per la produzione di chiusure dall’animo green. Ma anche Duo, il tappo realizzato con componenti scomponibili per semplificare il riciclo da parte del consumatore; Neos, la tecnologia innovativa che riduce l’impronta di carbonio dei prodotti mediante l’utilizzo di biopolimeri da fonte rinnovabile; e Pure, una chiusura “polyurethane free” costituita dall’unione di polimeri da fonti rinnovabili – Neos Technology – e da micro-granuli sterilizzati di sughero naturale.

Meno plastica e più carta

Con la battaglia globale alla plastica monouso che sta prendendo sempre più piede, il passaggio alla carta è diventata una scelta sempre più popolare. Sono molti i brand che oggi producono, tra le altre cose, cannucce di carta durevoli, naturali, sostenibili e riciclabili, e sono sempre di più le aziende operanti nel mondo beverage che le adottano a completamento dei propri imballaggi.

Ma non è solo questione di sostituire la plastica con la carta nel packaging secondario.

Di recente, Bacardi ha annunciato un nuovo progetto che prevederà la realizzazione di innovative bottiglie create a partire dalla carta miscelata insieme all’innovativo biopolimero Nodax PHA, ricavato dai semi delle piante da olio come palma, soia e canola.

L’azienda, che ha come obiettivo quello di diventare completamente plastic-free entro il 2030, è convinta che da questa sperimentazione possa nascere un contenitore completamente eco-friendly ed in grado di mantenere le caratteristiche organolettiche dei propri prodotti completamente invariate, come fossero conservati nelle normali bottiglie di vetro.

Inoltre, in questi ultimi anni, diversi governi hanno annunciato il divieto di vendita di cannucce composte da plastica monouso. Una guerra che procede da più fronti, in risposta all’inquinamento sempre più importante del nostro pianeta.

Packaging smart ed interattivi

Di imballaggi intelligenti si parla già da tempo, ma il costante progresso che caratterizza la nostra epoca sta portando le aziende a studiare nuove soluzioni per favorire la propria crescita e l’engagement tra i consumatori.

Secondo le ricerche, il packaging dotato di realtà aumentata è cresciuto del 120% negli ultimi due anni, proprio per il suo essere particolarmente coinvolgente per i Millennials grazie alla possibilità di inserire giochi, contest, musica e ricette.

Ma non è tutto. Oltre ad aumentare il brand engagement, gli imballaggi interattivi permettono di offrire una maggior trasparenza consentendo al consumatore di accedere ad una piattaforma sicura, direttamente dal proprio smartphone, in cui trovare tutte le informazioni sulla filiera del prodotto.

In Tapì abbiamo di recente sviluppato i-Tap, ovvero la possibilità di inserire la tecnologia NFC all’interno delle nostre chiusure.

Quando ci si avvicinerà alla bottiglia con uno smartphone abilitato, il tag riconoscerà se il prodotto è stato manomesso, aperto o se è ancora sigillato. In questo modo i produttori avranno la possibilità di proteggere i propri prodotti ed avvisare i clienti che quanto contenuto all’interno della bottiglia potrebbe non essere sicuro da consumare. Inoltre il tag permetterà ai brand di offrire esperienze dinamiche ed interattive al cliente, così da migliorare il processo di engagement e fidelizzazione.

Aumento dell’utilizzo dell’alluminio

L’utilizzo di lattine in alluminio è cresciuto notevolmente negli ultimi anni grazie a caratteristiche distintive, quali leggerezza e resistenza, consentendo alle aziende di imballare e trasportare più facilmente le bevande utilizzando meno materiale.

Secondo Mordor Intelligence, infatti, il mercato specifico relativo alle lattine dovrebbe registrare un tasso di crescita annuo pari al 3,2% tra il 2020 ed il 2025.

Ma l’alluminio non resta semplice appannaggio delle bevande in lattina. In questi ultimi anni, grazie alla sua versatilità, è stato spesso considerato anche tra i produttori di spirits, sia per la costruzione di packaging secondari, magari destinati a specifiche limited edition, sia come materiale di punta per la testa della chiusura.

Proprio per le sue peculiarità predominanti, classe, prestigio e modernità, in Tapì abbiamo sviluppato diverse tipologie di chiusure che ben si adattano a questo trend in crescita. Da Starcap ad Alu-Mix, passando per SCR Aluminium e Ghost Charm: tutti tappi versatili e interamente personalizzabili, in grado di completare qualsiasi packaging con un tocco di eleganza e raffinatezza.

Trasparenza

Anche a causa della recente pandemia da COVID-19, che sta toccando più o meno pesantemente tutto il mondo, i consumatori sono diventati sempre più attenti alla salute. Un trend che già era presente negli ultimi anni, ma che ora sta assolutamente dominando il mercato su diversi settori.

Questa attenzione crescente porta alla richiesta di una miglior comprensione delle informazioni relative ai prodotti, spingendo le aziende a una maggior trasparenza per promuovere la fiducia tra l’acquirente e il brand.

Per esempio, è emerso che l’80% dei consumatori del Regno Unito non ha idea dell’apporto calorico delle bevande alcoliche. Ecco perché, nel Paese, ora vi è una chiara etichettatura.

Alla luce di questo, nel 2018, la Scotch Whisky Association (SWA) ha sostenuto la proposta presentata a Bruxelles per garantire che le informazioni nutrizionali siano disponibili su qualsiasi tipologia di alcolico entro il 2022.

In conclusione

Ancora una volta, al centro delle tendenze nel mondo del packaging design troviamo la sostenibilità, che si presenta sotto molteplici aspetti.

Parliamo di consumatori sempre più consapevoli e attenti, che desiderano fare qualcosa di concreto per il pianeta. Ecco perché tutte le aziende che operano nel settore dovrebbero prestare attenzione a questa tendenza quando studiano i packaging per i propri prodotti, al fine di risultare amici dell’ambiente e trasmettere valori ed insegnamenti positivi a tutti i potenziali clienti.

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I TRENDS DEL 2021 DA NON SOTTOVALUTARE NEL MONDO DELLA BIRRA ARTIGIANALE

tapigroup 9 Novembre 2020 0

Le sette tendenze da tenere sott’occhio per il prossimo anno nel settore craft beer

Il mondo della birra artigianale ha acquisito grande popolarità in questi ultimi anni. Si stima che il numero di birrifici nel mondo sia di oltre 19.000 e il 94% degli stessi è rappresentato dai produttori artigianali, con gli Stati Uniti che guidano il mercato.

Questi grandi volumi hanno portato al rafforzamento di alcune tendenze emergenti e alla creazione di altre completamente nuove. Sulla base di questo, osserviamo insieme quali sono i trends che definiranno il settore della birra artigianale nel 2021.

1. Birre acide o Sour Beer

Negli ultimi anni, le Sour Beer si sono attestate come prodotto di nicchia non apprezzato da tutti. Di recente, però, le vendite di queste birre, aspre e fortemente fruttate, sono esplose nel mercato mainstream.

I produttori hanno affermato che le birre acide stanno effettivamente superando altri stili in termini di crescita. Ovviamente parliamo di una base percentuale e non di volumi totali.

Il motivo di questo aumento di popolarità sembra sia dovuto al fatto che diverse Sour Beer hanno un contenuto calorico e alcolico abbastanza basso, pur avendo un sapore ricco e molto aromatico.

2. Maggior rispetto per le Lager

Le Lager hanno da sempre una cattiva reputazione nel mondo craft beer, poiché non considerate davvero artigianali. Ma, se da una parte le IPA continuano a regnare sovrane, il loro quasi monopolio è andato diminuendo in favore di questo stile tanto bistrattato.

Alcuni micro-birrifici sono stati in grado di concepire delle ricette molto amate, raccogliendo così numerosi clienti. Ecco perché, quasi sicuramente continueranno a spopolare anche nel 2021.

3. Arrivano le birre al CBD

In questi ultimi mesi sono stati concepiti numerosi prodotti a base di CBD. Era solo questione di tempo, prima che anche la birra mettesse il piede in questo mondo.

Con il termine CBD si intende la parte non psicotropa della marijuana. Legale in molti Paesi, aiuta semplicemente ad alleviare l’ansia e favorire il rilassamento, senza dare alcun effetto di sballo.

Diversi birrifici artigianali stanno pianificando di lanciare birre a base di CBD in tiratura limitata e, se si dimostreranno davvero popolari, la produzione continuerà anche per i prossimi anni.

4. Guadagnano terreno anche le birre rosé

Già quest’anno le birre rosate sono state molto apprezzate, ma nel 2021 diventeranno parte di una tendenza ancora più grande e ampiamente accettata anche dagli intenditori.

Questa tipologia di birre, ispirate al vino rosé, sta convincendo soprattutto il pubblico femminile che, attirato dal colore, si avvicina al mondo delle craft beer.

5. Filo da torcere per i macro-birrifici

Diverse ricerche hanno dimostrato che i birrifici artigianali potrebbero dare del filo da torcere ai macro-birrifici, espandendo di molto la propria quota di mercato.

Questa ipotesi si basa sul fatto che i clienti più giovani siano la forza trainante della popolarità delle craft beer nel mondo e, poiché questa generazione è quella che guida le scelte di mercato, è probabile che resti fedele alle proprie preferenze e abitudini d’acquisto. Al contempo, le generazioni più anziane che si affidavano a marchi industriali e più conosciuti, vanno a compiere meno acquisti con l’avanzare dell’età.

6. Più birre con luppolo fresco

Lo sapevi che i campi coltivati a luppolo sono aumentati dell’80% solo negli Stati Uniti?

Questa statistica indica un maggior accesso diretto al luppolo da parte dei birrifici, così che si possano produrre più birre con luppolo fresco. Non a caso, in questi ultimi anni sono aumentate notevolmente le produzioni di queste tipologie di birre.

7. Maggior inclusione

Il settore non ha necessariamente bisogno di un rinnovamento, ma i birrifici artigianali stanno lentamente cambiando. Tutto il mondo delle craft beer diverrà sempre più inclusivo e diversificato, con una crescita maggiore per il nuovo decennio in arrivo.

La nostra proposta

Per il mondo della birra artigianale, settore che ci affascina molto, proponiamo la nostra chiusura meccanica Mekano. Massima sicurezza di tenuta ed elevata barriera ai gas sono le principali caratteristiche che distinguono questo tappo dal design innovativo, totalmente personalizzabile. Per non dimenticare il suo aspetto sostenibile: Mekano è infatti riutilizzabile.

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