Tapì Group promuove soluzioni in PMMA sostenibile grazie alla collaborazione con Trinseo

Una piccola evoluzione dei materiali che consente un passo significativo verso la circolarità

Il Gruppo Tapì prosegue il suo percorso verso materiali più responsabili introducendo una nuova soluzione in PMMA con contenuto riciclato nel suo portafoglio di tappi premium. Sviluppata in collaborazione con Trinseo, fornitore globale di soluzioni per materiali, questa iniziativa riflette il costante impegno di Tapì verso la sostenibilità, senza compromettere l’integrità del design, le prestazioni o l’affidabilità della produzione.

A partire dal 2024, Tapì, grazie alla partnership con Trinseo, ha iniziato a integrare ALTUGLAS™ R-LIFE™ VML-H CR50 in alcuni tappi premium selezionati. Questo PMMA di nuova generazione contiene il 50% di contenuto riciclato chimicamente ottenuto attraverso un processo di depolimerizzazione, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale e preservando al contempo la trasparenza ottica, la qualità della superficie e le proprietà tecniche richieste nelle applicazioni di packaging di alta gamma.

“Siamo orgogliosi di sostenere gli obiettivi di sostenibilità dei nostri clienti. La partnership con Tapì, leader nel settore degli imballaggi per tappi che condivide la nostra stessa visione, è una scelta naturale”, afferma Aldo Zanetti, Global Sustainability Business Leader di Trinseo.

Un approccio pragmatico all'innovazione responsabile

Con sede a Campodarsego, in Italia, Tapì Group progetta e produce tappi di alta e altissima qualità per i mercati mondiali dei superalcolici, del vino, dell’alimentare e della cosmesi. In tutti questi settori, i materiali devono soddisfare standard eccezionalmente elevati, non solo in termini di estetica, ma anche di consistenza, sicurezza e prestazioni durante l’intero ciclo di vita del prodotto.

Per Tapì, la sostenibilità non viene perseguita attraverso scorciatoie dirompenti o compromessi sperimentali. L’azienda si concentra invece su soluzioni che possono essere realisticamente implementate all’interno dei processi industriali esistenti, garantendo continuità, scalabilità e affidabilità sia per Tapì che per i suoi clienti. L’introduzione del PMMA riciclato chimicamente è in linea con questa filosofia: un’evoluzione responsabile che si integra perfettamente nei flussi di produzione consolidati.

Una stretta collaborazione con Trinseo

Per trasformare questa opportunità in una realtà industriale, Tapì ha stretto una partnership con Trinseo, avvalendosi della sua esperienza nel campo del PMMA e delle tecnologie di riciclaggio chimico. La collaborazione ha beneficiato della vicinanza geografica, con l’impianto dimostrativo di depolimerizzazione di Trinseo situato a Rho, in Italia, a circa 200 km dalla sede centrale di Tapì, consentendo un efficiente scambio tecnico e uno sviluppo congiunto. Questo approccio riflette l’attenzione di Tapì per le catene di approvvigionamento integrate e trasparenti, consentendo al nuovo PMMA di essere allineato ai requisiti operativi esistenti e introdotto senza grandi cambiamenti di processo o riqualificazione. Per Tapì, la depolimerizzazione rappresenta un percorso credibile verso la circolarità del PMMA, mantenendo la qualità e le prestazioni richieste nelle applicazioni premium. Il materiale risultante offre la stessa qualità ottica, finitura superficiale e comportamento di lavorazione del PMMA di origine fossile, riducendo al contempo l’impatto ambientale grazie al contenuto riciclato e offrendo ai proprietari dei marchi una soluzione pratica per migliorare la sostenibilità degli imballaggi senza alterare il design o le aspettative funzionali.

Guardando al futuro

Questa partnership rappresenta un ulteriore passo avanti nella più ampia strategia del Gruppo Tapì volta a ripensare i materiali in un’ottica circolare e responsabile. Integrando il PMMA riciclato chimicamente nel proprio portafoglio, Tapì rafforza la sua visione a lungo termine: sviluppare soluzioni di imballaggio che rispettino sia il prodotto che proteggono sia il mondo in cui esistono.

Una piccola modifica nella scelta dei materiali, se guidata dall’intenzione e dalla collaborazione, può diventare un cambiamento significativo verso un futuro più sostenibile.