LA CHIUSURA PERFETTA PER OGNI CONDIMENTO: SCOPRI QUELLA PIÙ ADATTA AL TUO PRODOTTO

tapigroup 28 Dicembre 2020 0

Scegliere la giusta chiusura è importante per preservare al meglio il tuo olio d’oliva, aceto balsamico o altra tipologia di condimento.

Anche nel mondo condimenti è fondamentale prestare attenzione alla tipologia di chiusura per sigillare il prodotto.

Nel mercato dei condimenti esistono diverse tipologie di prodotti suddivisi su diversi segmenti di posizionamento per qualità e prezzo. L’olio extra vergine d’oliva, la nuova categoria di oli “ultra premium”, gli aceti balsamici tradizionali e quelli IGP ad esempio sono tutti prodotti di fascia elevata che si distinguono per i loro meticolosi processi produttivi e per l’attenzione ai dettagli.

In un contesto di questo tipo, dove la concorrenza è sempre più alta e le esigenze sempre in evoluzione, il packaging diventa la chiave per distinguersi. La bottiglia, così come la chiusura, non funge più da mero involucro, bensì si trasforma in strumento di marketing e di vendita. A maggior ragione, trattandosi di condimenti premium o ultra-premium è importante che il packaging sia in grado di preservare le caratteristiche organolettiche del prodotto, senza intaccarle in alcun modo.

Un piccolo passo indietro

Le prime testimonianze sull’utilizzo dell’olio risalgono al 4000 a.C., in Armenia e Palestina, ma anche in India. Fu però nel 2500 a.C. che i Greci diffusero la coltivazione degli ulivi nelle zone mediterranee, cominciando così la storia del condimento come la conosciamo oggi. Più o meno nello stesso periodo, si hanno le prime tracce di produzione dell’aceto.

Entrambe le tradizioni furono portate avanti dagli Antichi Romani, conosciuti come amanti dei banchetti, fino ad arrivare ai giorni nostri con un solido attaccamento alla tradizione, seppur alla costante ricerca di innovazione.

Il packaging nel mondo condimenti

In linea di massima, i condimenti non amano molto la luce. Soprattutto gli oli premium, infatti, vengono racchiusi in bottiglie scure per far sì che il contenuto si preservi nel tempo. Si tratta quindi di liquidi delicati, che meritano la giusta cura anche nella chiusura.

Proprio per questo motivo, in Tapì abbiamo creato una linea di tappi versatori pensati per oli e aceti premium ed ultra-premium. Si tratta prettamente di tappi a T con un versatore al proprio interno che garantisce una versata perfetta, tagliando la goccia e senza sprechi.

I tappi versatori: cosa sono e perché sceglierli

Come spiegato poco sopra, i tappi versatori sono dei tappi a T che hanno un versatore incorporato al proprio interno. La scelta di questo tipo di chiusura per i propri condimenti permette di ottenere un perfetto dosaggio, con un’incredibile esperienza d’uso, e allo stesso tempo offrire una protezione ideale al prodotto. Il tutto senza dimenticare l’originalità e l’impatto estetico del tappo.

All’interno della gamma Collection firmata Tapì è possibile trovare molteplici tipologie di chiusure dotate di versatore, che possono essere totalmente personalizzate sia nella testa, sia nel gambo. Vediamoli insieme di seguito.

Alu-Mix

Alu-Mix Tapì è la chiusura bar top in modalità versatore con testa in alluminio e gambo in materiale sintetico. Tra le personalizzazioni disponibili troviamo:

  • Top e / o side embossing,
  • Top debossing,
  • Top e / o side print,
  • Wet effect
  • Diamond side embossing.

La testa in alluminio può essere personalizzata in qualsiasi colore e il gambo versatore può essere in materiale sintetico oppure creato mediante NEOS, la tecnologia innovativa Tapì che utilizza polimeri da fonte rinnovabile, riducendo così l’impronta di carbonio del prodotto.

Ghost Charm

Ghost Charm è la chiusura bar top in modalità versatore con testa in alluminio e gambo in materiale sintetico trasparente. Differisce da Alu-Mix per il materiale del versatore, mentre le personalizzazioni possibili sulla testa sono le medesime.

Ghost Classic

Ghost Classic è la chiusura bar top in modalità versatore con testa in legno e gambo in materiale sintetico trasparente, in grado di completare il packaging con un design essenziale. Tra le personalizzazioni disponibili:

  • Top e / o side print,
  • Medaillon,
  • Laser,
  • Fire branding,
  • Top e / o side color filling.

I legni con cui è possibile creare Ghost Classic sono il faggio, il frassino e il rovere, con possibilità di finitura lacquering, tumbling o soft touch.

Ghost Crystal

Ghost Crystal è una chiusura bar top in modalità versatore con testa e gambo in materiale sintetico trasparente. Per sua stessa natura, su questa tipologia di tappo non sono previste personalizzazioni.

Mono-Mix

Mono-Mix è la chiusura bar top in modalità versatore con testa e gambo in materiale sintetico. Tra le personalizzazioni disponibili troviamo:

  • Top embossing,
  • Top debossing,
  • Top hot stamp,
  • Smooth side.

Anche in questo caso è possibile personalizzare il colore secondo la propria personale palette ed il versatore è disponibile anche con tecnologia NEOS.

Di Mono-Mix abbiamo creato anche una versione Mini, con gambo da 13, 14 o 16 mm.

Starlight Mix

Starlight Mix è la chiusura bar top in modalità versatore con testa in materiale sintetico trasparente e gambo in materiale sintetico saldati a ultrasuoni. Molte le personalizzazioni disponibili:

  • Top head e / o side print,
  • Under head print,
  • Top leg hot stamp,
  • Medaillon,
  • Customized leg color,
  • Transparent ring,
  • Metallic ring.

Anche in questo caso è possibile prediligere la versione versatore con tecnologia NEOS. Inoltre, è possibile creare delle sfumature speciali di brillantezza a partire dalla testa. Puoi approfondire qui.

T-Mix

T-Mix è la chiusura bar top in modalità versatore con testa e gambo in materiale sintetico. Le personalizzazioni disponibili sono:

  • Top print,
  • Bordolese,
  • Clear white.

Questa chiusura può essere customizzata a livello di colore sia nella testa che nel gambo, il quale può anche essere creato attraverso la tecnologia NEOS.

W-Mix

W-Mix è la chiusura bar top in modalità versatore con testa in legno e gambo in materiale sintetico. Di seguito le personalizzazioni disponibili:

  • Top e / o side print,
  • Medaillon,
  • Laser,
  • Fire branding,
  • Top e / o side color filling.

I legni con cui è possibile plasmare W-Mix sono il faggio, il frassino e il rovere, con possibilità di finitura lacquering, tumbling o soft touch. W-Mix è disponibile anche in versione Mini, con gambo da 13, 14 o 16 mm.

Infine, è di recente nato un nuovo prodotto: frutto dell’unione di due dei nostri bestseller: Starlight Mix Ghost Edition. Interamente realizzato in materiale sintetico trasparente. Richiedi informazioni.

In conclusione

In Tapì abbiamo creato molteplici tappi versatori che possono essere utilizzati nel mondo condimenti. Tra i vantaggi degli stessi, ricordiamo sicuramente la versata perfetta, continua e senza riflussi, ma anche la massima tenuta e capacità di preservazione del liquido.

Contattaci per avere maggiori informazioni.

NUOVE OPPORTUNITÀ PER LA CREAZIONE DI UN PACKAGING DESIGN UNICO. INTERVISTA A MARCOS RAMOS SILVEYRA, DIRETTORE VENDITE TAPÌ SUD AMERICA.

tapigroup 15 Dicembre 2020 0

Le tendenze principali che ravviso nel mercato degli spirit si possono riassumere in due parole: differenziazione e premiumizzazione, intesa come un incremento nella domanda di prodotti sempre più differenziati.

Lo dimostra la nostra collaborazione con aziende di rilievo nel panorama internazionale, come la Owens Illinois in Colombia, che ad oggi produce bottiglie della migliore qualità in Sud America. Tale richiesta di prodotti di qualità è adatta all’offerta di Tapì, perché i nostri punti di forza sono il design e la capacità di personalizzazione dell’offerta sul singolo cliente. Un terreno decisamente fertile per la nostra azienda, in un mercato che valorizza questo livello di qualità.

Vedo Tapì come una grande, potente famiglia, che ha grandi possibilità di espansione. L’80% dei produttori del Sud America non ha ancora una soluzione nazionale, né continentale per la fornitura di tappi per i propri prodotti. Questo la dice lunga sulle opportunità che un’azienda come la nostra può individuare e cogliere nel mercato continentale. È il caso del Brasile, il più grande paese del Sud America, la cui produzione di distillati è superiore a quella di tutti gli altri paesi del continente messi insieme. In questo caso, la sfida consiste nel fatto che il 99% della produzione di spirit come l’aguardiente e la cachaça è destinato al consumo interno, quindi il livello di consapevolezza del marchio è piuttosto basso in tutta la gamma. Ma se questi superalcolici cessassero di essere considerati un prodotto di fascia medio-bassa, potremmo avviare un dialogo molto proficuo con i produttori. Altre opportunità interessanti sono costituite dal pisco cileno, il distillato di uve autoctone, per il quale vi è una forte richiesta. E poi c’è il rum, sempre molto ambito all’estero.

Tapì deve correre il rischio di convertire ogni sua succursale da locale a globale. Credo che dovremmo identificare tutti i distaccamenti aziendali attraverso un’unica immagine corporate, parificando le potenzialità del marchio e dei servizi dei vari distretti produttivi, a prescindere dalla loro sede.

Un cliente del Regno Unito non dovrebbe preoccuparsi di richiedere i servizi da Tapì Italia o da Tapì America o Sud America. Siamo un’azienda internazionale, quindi dobbiamo rendere tale anche i nostri prodotti, attraverso una strategia di branding sempre più forte e coerente.

Scopri di più

IL TREND DELLA PREMIUMIZZAZIONE NEL MONDO BEVERAGE

tapigroup 14 Dicembre 2020 0

Distillati, liquori, vini e non solo. I prodotti premium saranno i favoriti nel 2021.

L’ancora attuale pandemia da COVID-19 sta influendo non solo sulla vita quotidiana e lavorativa, ma anche su alcuni mercati globali tra cui quello delle bevande alcoliche. La tendenza di questi ultimi anni era già rivolta alla premiumizzazione, con una maggior ricercatezza nelle materie prime e nella creazione di ricette innovative, ma con il COVID-19 che sta influenzando gli sviluppi di diversi settori, tale trend si è ancor più accentuato nei mondi distillati, liquori e vino.

Una recente analisi di mercato, a cura di IWSR, ha pubblicato un rapporto globale che esamina i driver e gli agenti del cambiamento che stanno plasmando l’intera industry degli alcolici. Questa ricerca ha identificato alcune macro-tendenze chiave da tenere d’occhio. Vediamole in seguito.

Sofisticazione e Premiumizzazione

La ricerca dell’autenticità è resa possibile da una maggior conoscenza da parte del consumatore e dal potere di spesa. Oggi la tendenza è quella di bere meno, ma meglio e dal report sono emersi i seguenti dati:

  • Gli alcolici premium e super premium aumenteranno la propria quota di mercato del 13% entro il 2024, poiché i consumatori continueranno a privilegiare la qualità rispetto alla quantità;
  • In termini di valore, la Cina risulta il più grande mercato mondiale di vini e liquori premium e a seguire si collocano gli Stati Uniti;
  • In entrambi i Paesi si prevede che i brand di alcolici premium aumenteranno la quota di mercato, in termini di volume, di circa un punto percentuale tra il 2019 ed il 2024.

Tutti questi dati ci fanno comprendere che la premiumizzazione è tutt’altro che un trend in esaurimento. Anzi, sarà protagonista del 2021 e del prossimo futuro.

Tradizioni in evoluzione

La tradizione, ad oggi, va sempre più a braccetto con l’innovazione. In questi ultimi anni c’è stato un cambiamento generazionale nel comportamento degli acquirenti. Oggi sono i Millennials a guidare il mercato, una categoria di consumatori nati nell’era della globalizzazione, attaccati all’etica e ai valori.

Dal report IWSR sono emersi alcuni fattori che evidenziano come la pandemia stia modificando i comportamenti d’acquisto.

L’adattamento alle restrizioni e alle chiusure di bar e ristoranti ha costretto i consumatori, specialmente tra le giovani generazioni, a formare nuove abitudini di consumo che persisteranno anche nel prossimo futuro, con bevande da asporto in formati per loro convenienti.

Tra le categorie di alcolici che dovrebbero continuare a cavalcare la tendenza della premiumizzazione troviamo la tequila, cresciuta del 15% annuo tra il 2015 ed il 2019, ma anche altri distillati già popolari come il gin o il rum, e in generale tutti gli aperitivi, i prodotti ready-to-drink e vini.

Salute e consumo etico

Infine, la premiumizzazione sarà facilmente associabile alla salute al consumo etico. Il COVID-19 ha portato i consumatori verso una maggior attenzione al benessere personale, ma anche ad una consapevolezza sull’impatto ambientale di ogni singola scelta.

Ecco, quindi, che il consumatore diventa più moderato, riducendo il volume e le occasioni, ma prediligendo bevande di qualità superiore con l’idea che siano più sane. Inoltre, grazie alla crescente offerta di bevande a basso o zero contenuto di alcool, l’acquirente ha oggi più possibilità di prestare attenzione alla propria salute personale.

A proposito di tali bevande, la birra analcolica aumenterà la sua quota del 4,45% entro il 2024, proprio per il desiderio dei consumatori di sperimentare.

Da menzionare il vino biologico che prenderà sempre più piede nei seguenti territori: Francia, Germania, Regno Unito, Svezia, Giappone e Stati Uniti.

In conclusione

La premiumizzazione nel mondo delle bevande alcoliche è un trend che ci accompagna già da diversi anni e il COVID-19 non ha fatto che accentuare le esigenze di maggiore qualità da parte dei consumatori finali.

Chiaro è che distillati e vini premium meritano packaging unici ai fini di distinguersi dalla massa. Ecco perché in Tapì siamo alla costante ricerca di nuove soluzioni di chiusure dedicate a chi opera in questo settore. Dalla gamma Signature, composta da tappi creati con materiali pregiati (prettamente legno e ceramica) e personalizzati con finiture artigianali, alla linea Collection, dove design, innovazione e tecnologia danno vita a tappi esclusivi in grado di completare in modo perfetto il packaging di ogni prodotto, passando per Revò, il laboratorio creativo di Tapì dal quale nasce Mekano, il tappo innovativo a chiusura meccanica, fino a LEI, l’anima sostenibile di Tapì che comprende prodotti, tecnologie e best practices aziendali in ambito green.

Contattaci per saperne di più sulle nostre soluzioni di chiusure!

I CINQUE TREND DEL BEVERAGE PACKAGING DESIGN PER IL 2021

tapigroup 27 Novembre 2020 0

Alla scoperta delle tendenze che guideranno l’anno in arrivo

Tra i trend del packaging design del 2021 applicati al mondo beverage troviamo, ancora una volta, la sempre più sentita tematica della sostenibilità.

Sono sempre più numerosi i consumatori preoccupati per l’impatto negativo che l’uomo sta causando al pianeta. Non a caso, sono anni che si è creata una vera e propria battaglia nei confronti delle eccessive emissioni di carbonio derivate dalla produzione di beni, del cambiamento climatico che stiamo vivendo e della quantità di plastica che inquina le acque di tutto il mondo.

Questa guerra contro lo spreco di risorse è combattuta da diversi fronti. Da una parte troviamo i consumatori che, con le loro scelte di acquisto, guidano il mercato e dall’altra vediamo schierate diverse aziende che hanno fatto del green la propria mission, adottando sistemi di produzione eco-sostenibili ed offrendo soluzioni a basso impatto ambientale.

Sulla base di questo, è naturale che la sostenibilità resti un trend in piena evoluzione.

Design ecologico

Non è solo la carta ad essere diventata una popolare alternativa nel mondo del packaging. Molti consumatori cercano imballaggi riciclabili, biodegradabili o compostabili, soprattutto quando acquistano cibo e bevande.

Secondo il Global Web Index è probabile che il 61% dei Millennial sia disposto a pagare di più per prodotti eco-compatibili o sostenibili.

Poiché la salute del pianeta in cui viviamo è importante, anche in Tapì abbiamo deciso di implementare notevolmente le nostre azioni sostenibili. Da questo nasce LEI: l’acronimo che definisce in modo semplice la nostra mission aziendale che si concentra sul contribuire all’abbassamento dell’impatto ambientale.

Nel progetto LEI sono inserite tutte le best practices aziendali e tutti i progetti che hanno come scopo l’abbattimento dell’impatto ambientale. Ne fanno parte anche alcune famiglie di prodotto tra cui Abor, T-Cask e Devin: processi produttivi in grado di riutilizzare rispettivamente i residui di distillazione, legno delle botti giunte al termine del ciclo di vita, e vinaccia, per la produzione di chiusure dall’animo green. Ma anche Duo, il tappo realizzato con componenti scomponibili per semplificare il riciclo da parte del consumatore; Neos, la tecnologia innovativa che riduce l’impronta di carbonio dei prodotti mediante l’utilizzo di biopolimeri da fonte rinnovabile; e Pure, una chiusura “polyurethane free” costituita dall’unione di polimeri da fonti rinnovabili – Neos Technology – e da micro-granuli sterilizzati di sughero naturale.

Meno plastica e più carta

Con la battaglia globale alla plastica monouso che sta prendendo sempre più piede, il passaggio alla carta è diventata una scelta sempre più popolare. Sono molti i brand che oggi producono, tra le altre cose, cannucce di carta durevoli, naturali, sostenibili e riciclabili, e sono sempre di più le aziende operanti nel mondo beverage che le adottano a completamento dei propri imballaggi.

Ma non è solo questione di sostituire la plastica con la carta nel packaging secondario.

Di recente, Bacardi ha annunciato un nuovo progetto che prevederà la realizzazione di innovative bottiglie create a partire dalla carta miscelata insieme all’innovativo biopolimero Nodax PHA, ricavato dai semi delle piante da olio come palma, soia e canola.

L’azienda, che ha come obiettivo quello di diventare completamente plastic-free entro il 2030, è convinta che da questa sperimentazione possa nascere un contenitore completamente eco-friendly ed in grado di mantenere le caratteristiche organolettiche dei propri prodotti completamente invariate, come fossero conservati nelle normali bottiglie di vetro.

Inoltre, in questi ultimi anni, diversi governi hanno annunciato il divieto di vendita di cannucce composte da plastica monouso. Una guerra che procede da più fronti, in risposta all’inquinamento sempre più importante del nostro pianeta.

Packaging smart ed interattivi

Di imballaggi intelligenti si parla già da tempo, ma il costante progresso che caratterizza la nostra epoca sta portando le aziende a studiare nuove soluzioni per favorire la propria crescita e l’engagement tra i consumatori.

Secondo le ricerche, il packaging dotato di realtà aumentata è cresciuto del 120% negli ultimi due anni, proprio per il suo essere particolarmente coinvolgente per i Millennials grazie alla possibilità di inserire giochi, contest, musica e ricette.

Ma non è tutto. Oltre ad aumentare il brand engagement, gli imballaggi interattivi permettono di offrire una maggior trasparenza consentendo al consumatore di accedere ad una piattaforma sicura, direttamente dal proprio smartphone, in cui trovare tutte le informazioni sulla filiera del prodotto.

In Tapì abbiamo di recente sviluppato i-Tap, ovvero la possibilità di inserire la tecnologia NFC all’interno delle nostre chiusure.

Quando ci si avvicinerà alla bottiglia con uno smartphone abilitato, il tag riconoscerà se il prodotto è stato manomesso, aperto o se è ancora sigillato. In questo modo i produttori avranno la possibilità di proteggere i propri prodotti ed avvisare i clienti che quanto contenuto all’interno della bottiglia potrebbe non essere sicuro da consumare. Inoltre il tag permetterà ai brand di offrire esperienze dinamiche ed interattive al cliente, così da migliorare il processo di engagement e fidelizzazione.

Aumento dell’utilizzo dell’alluminio

L’utilizzo di lattine in alluminio è cresciuto notevolmente negli ultimi anni grazie a caratteristiche distintive, quali leggerezza e resistenza, consentendo alle aziende di imballare e trasportare più facilmente le bevande utilizzando meno materiale.

Secondo Mordor Intelligence, infatti, il mercato specifico relativo alle lattine dovrebbe registrare un tasso di crescita annuo pari al 3,2% tra il 2020 ed il 2025.

Ma l’alluminio non resta semplice appannaggio delle bevande in lattina. In questi ultimi anni, grazie alla sua versatilità, è stato spesso considerato anche tra i produttori di spirits, sia per la costruzione di packaging secondari, magari destinati a specifiche limited edition, sia come materiale di punta per la testa della chiusura.

Proprio per le sue peculiarità predominanti, classe, prestigio e modernità, in Tapì abbiamo sviluppato diverse tipologie di chiusure che ben si adattano a questo trend in crescita. Da Starcap ad Alu-Mix, passando per SCR Aluminium e Ghost Charm: tutti tappi versatili e interamente personalizzabili, in grado di completare qualsiasi packaging con un tocco di eleganza e raffinatezza.

Trasparenza

Anche a causa della recente pandemia da COVID-19, che sta toccando più o meno pesantemente tutto il mondo, i consumatori sono diventati sempre più attenti alla salute. Un trend che già era presente negli ultimi anni, ma che ora sta assolutamente dominando il mercato su diversi settori.

Questa attenzione crescente porta alla richiesta di una miglior comprensione delle informazioni relative ai prodotti, spingendo le aziende a una maggior trasparenza per promuovere la fiducia tra l’acquirente e il brand.

Per esempio, è emerso che l’80% dei consumatori del Regno Unito non ha idea dell’apporto calorico delle bevande alcoliche. Ecco perché, nel Paese, ora vi è una chiara etichettatura.

Alla luce di questo, nel 2018, la Scotch Whisky Association (SWA) ha sostenuto la proposta presentata a Bruxelles per garantire che le informazioni nutrizionali siano disponibili su qualsiasi tipologia di alcolico entro il 2022.

In conclusione

Ancora una volta, al centro delle tendenze nel mondo del packaging design troviamo la sostenibilità, che si presenta sotto molteplici aspetti.

Parliamo di consumatori sempre più consapevoli e attenti, che desiderano fare qualcosa di concreto per il pianeta. Ecco perché tutte le aziende che operano nel settore dovrebbero prestare attenzione a questa tendenza quando studiano i packaging per i propri prodotti, al fine di risultare amici dell’ambiente e trasmettere valori ed insegnamenti positivi a tutti i potenziali clienti.

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I TRENDS DEL 2021 DA NON SOTTOVALUTARE NEL MONDO DELLA BIRRA ARTIGIANALE

tapigroup 9 Novembre 2020 0

Le sette tendenze da tenere sott’occhio per il prossimo anno nel settore craft beer

Il mondo della birra artigianale ha acquisito grande popolarità in questi ultimi anni. Si stima che il numero di birrifici nel mondo sia di oltre 19.000 e il 94% degli stessi è rappresentato dai produttori artigianali, con gli Stati Uniti che guidano il mercato.

Questi grandi volumi hanno portato al rafforzamento di alcune tendenze emergenti e alla creazione di altre completamente nuove. Sulla base di questo, osserviamo insieme quali sono i trends che definiranno il settore della birra artigianale nel 2021.

1. Birre acide o Sour Beer

Negli ultimi anni, le Sour Beer si sono attestate come prodotto di nicchia non apprezzato da tutti. Di recente, però, le vendite di queste birre, aspre e fortemente fruttate, sono esplose nel mercato mainstream.

I produttori hanno affermato che le birre acide stanno effettivamente superando altri stili in termini di crescita. Ovviamente parliamo di una base percentuale e non di volumi totali.

Il motivo di questo aumento di popolarità sembra sia dovuto al fatto che diverse Sour Beer hanno un contenuto calorico e alcolico abbastanza basso, pur avendo un sapore ricco e molto aromatico.

2. Maggior rispetto per le Lager

Le Lager hanno da sempre una cattiva reputazione nel mondo craft beer, poiché non considerate davvero artigianali. Ma, se da una parte le IPA continuano a regnare sovrane, il loro quasi monopolio è andato diminuendo in favore di questo stile tanto bistrattato.

Alcuni micro-birrifici sono stati in grado di concepire delle ricette molto amate, raccogliendo così numerosi clienti. Ecco perché, quasi sicuramente continueranno a spopolare anche nel 2021.

3. Arrivano le birre al CBD

In questi ultimi mesi sono stati concepiti numerosi prodotti a base di CBD. Era solo questione di tempo, prima che anche la birra mettesse il piede in questo mondo.

Con il termine CBD si intende la parte non psicotropa della marijuana. Legale in molti Paesi, aiuta semplicemente ad alleviare l’ansia e favorire il rilassamento, senza dare alcun effetto di sballo.

Diversi birrifici artigianali stanno pianificando di lanciare birre a base di CBD in tiratura limitata e, se si dimostreranno davvero popolari, la produzione continuerà anche per i prossimi anni.

4. Guadagnano terreno anche le birre rosé

Già quest’anno le birre rosate sono state molto apprezzate, ma nel 2021 diventeranno parte di una tendenza ancora più grande e ampiamente accettata anche dagli intenditori.

Questa tipologia di birre, ispirate al vino rosé, sta convincendo soprattutto il pubblico femminile che, attirato dal colore, si avvicina al mondo delle craft beer.

5. Filo da torcere per i macro-birrifici

Diverse ricerche hanno dimostrato che i birrifici artigianali potrebbero dare del filo da torcere ai macro-birrifici, espandendo di molto la propria quota di mercato.

Questa ipotesi si basa sul fatto che i clienti più giovani siano la forza trainante della popolarità delle craft beer nel mondo e, poiché questa generazione è quella che guida le scelte di mercato, è probabile che resti fedele alle proprie preferenze e abitudini d’acquisto. Al contempo, le generazioni più anziane che si affidavano a marchi industriali e più conosciuti, vanno a compiere meno acquisti con l’avanzare dell’età.

6. Più birre con luppolo fresco

Lo sapevi che i campi coltivati a luppolo sono aumentati dell’80% solo negli Stati Uniti?

Questa statistica indica un maggior accesso diretto al luppolo da parte dei birrifici, così che si possano produrre più birre con luppolo fresco. Non a caso, in questi ultimi anni sono aumentate notevolmente le produzioni di queste tipologie di birre.

7. Maggior inclusione

Il settore non ha necessariamente bisogno di un rinnovamento, ma i birrifici artigianali stanno lentamente cambiando. Tutto il mondo delle craft beer diverrà sempre più inclusivo e diversificato, con una crescita maggiore per il nuovo decennio in arrivo.

La nostra proposta

Per il mondo della birra artigianale, settore che ci affascina molto, proponiamo la nostra chiusura meccanica Mekano. Massima sicurezza di tenuta ed elevata barriera ai gas sono le principali caratteristiche che distinguono questo tappo dal design innovativo, totalmente personalizzabile. Per non dimenticare il suo aspetto sostenibile: Mekano è infatti riutilizzabile.

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LA GAMMA DI PRODOTTI SIGNATURE FIRMATA DA TAPÌ

tapigroup 29 Ottobre 2020 0

Il progetto Signature nasce in Francia qualche anno fa, inizialmente per soddisfare la richiesta di alcuni mercati premium, tra cui possiamo citare il Cognac, che avevano la necessità di sviluppare packaging in grado di esaltare e risaltare le caratteristiche intrinseche dei prodotti in esso racchiusi.

Nella pratica, questa tipologia specifica di settori, ovvero premium e super premium, ricercavano packaging che, nel loro complesso, fossero all’altezza in termini di materiali, prodotti e servizio, che dovevano essere necessariamente di altissima qualità e con alte prestazioni. Mercati particolari che hanno richiesto uno studio alla ricerca dell’artigianalità e customizzazione, caratteristiche che tutt’oggi impegnano il nostro comparto di Ricerca e Sviluppo.

Ma non è solo questo: le caraffe utilizzate per racchiudere tali elisir preziosi, rispetto alle bottiglie utilizzati in mercati più commerciali, hanno imboccature più larghe che necessitano di tappi più grandi e pesanti. Così nasce la linea Signature firmata da Tapì: da un’esigenza specifica che, con gli anni e la costante ricerca, siamo riusciti a trasformare in una gamma di prodotti adatti a qualsiasi tipologia di distillato che necessita di un sigillo bello da vedere e dalla massima efficienza.

Signature Ceramic Inspiration

Chiusure di alta gamma dal fascino ora prezioso, ora anticato, ora velato di mistero. Piccole sculture ispirate dalla bellezza della ceramica in ambito artistico e architettonico. Così può essere riassunta la gamma di prodotti Ceramic Inspiration, veri e propri capolavori di packaging design che permettono la creazione di tappi dallo stile scultoreo, senza tempo, con un occhio sempre attento alla sostenibilità.

Ad oggi sono numerose le tipologie di finiture disponibili, tra cui la più recente Stone Effect, che riprende le caratteristiche della pietra per donare un tocco di artigianalità a qualsiasi prodotto con esso sigillato.

Signature Wood Inspiration

La bellezza del legno è uno tra i punti cardine della linea Signature Wood Inspiration. L’eleganza si incontra con il senso di calore suscitato dal materiale, al fine di produrre una serie di chiusure in grado di esaltare qualsiasi distillato sigillato.

Un materiale che resiste alla prova del tempo, disponibile in molteplici finiture, ognuna pensata per esigenze differenti tra di loro.

Forme rotonde, nette e regolari. Dettagli di stile che donano ad ogni singolo tappo un’unicità immutabile, capace di sorprendere al primo sguardo. Tradizione e modernità si incontrano, per la produzione di una serie di chiusure che guardano al futuro esprimendo al meglio i valori di una bellezza passata.

Piccoli capolavori dal sapore artigianale, così può definirsi Signature Wood Inspiration, che da poco si è arricchita di due nuove tipologie di finiture: Craft Effect, con inserti in pelle, ed Exotic Wood, che utilizza legni dai sapori esotici e lontani per far vivere un viaggio unico al consumatore finale.

Questo articolo è pubblicato nella nostra rivista cartacea TapInk

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LA PERCEZIONE DEL PACKAGING NEL CONSUMATORE FINALE

tapigroup 22 Ottobre 2020 0

In this article we’ll find out which packaging elements can have a positive influence on the perception of packaging

The packaging design world has changed frequently and radically since the 1960s, because various producers have continued to manoeuvre themselves into a defined position, with genuine brand recognition and loyalty from their customer base. So, in this context, it has become essential to understand how end consumers perceive and respond to trends, changes and developments in the sector.

Packaging perception

Packaging – and everything that conveys perception level – plays a critical role in consumer models. When perceptions do not align with expectations, disappointment and dissatisfaction take control. And they can have an immediate and negative impact on the positioning and sales of a product, as well as long-term damage related to a particular brand’s trustworthiness.

This means that perceived value is very important in packaging design, communicated by the combination of emotive and intangible elements.  In the branding and packaging sector, these fundamental factors provide customers with new ways to approach and consume products as well as developing loyalty in terms of values and emotional response.

Let’s look more closely at some of the elements to focus on during the creation of packaging solutions and how they are linked to brand perception and the product itself.

Brand positioning

Packaging helps to develop brand loyalty in consumers. The creation of product lines with unique packaging elements allows customers to recognise the brand regardless of sales channel. Differentiation has evolved into a fundamental principle in the modern era. 

When making a purchase, the customer will pay a great deal of attention to the quality, design, creativity, colours and materials. When these various parts are used to good effect within packaging development and are consistent over time, the product will become immediately recognisable, creating a sense of appeal in the mind of the consumer. This gives the brand a competitive advantage.

Packaging design and quality

Quality is an interesting discussion area and is an essential concept when it comes to packaging design. This element must be on a par with the goods provided so it can spotlight the product’s features in the eyes of the end consumer.

In the premium and super-premium spirits sector, packaging nearly always reflects the product it contains. Each element must be designed in the utmost detail to ensure the final result is appealing to the consumer, mirrors the brand’s values and fulfils the storytelling aspects that leverage emotional responses – all without forgetting quality.

Perceived value

Now, let’s return to the topic of perceived value. There are a number of ways a brand can align itself to improve or develop its position in the market. This is where rebranding comes in. It will have an effect not only on products but also on values such as the company’s vision and mission, which are essential in attracting new types of target market and where packaging plays a fundamental role

Another good example of this the limited edition product, which has a high conversion rate as it leverages the sense of urgency and rarity in the end consumer. In this situation, the message conveyed is that if you don’t act now, you’ll miss the opportunity to buy a unique product – and have access to something that most other people do not.

Perceived value can also be influenced by the characteristics and overall appeal of the packaging. Well-designed packaging can stimulate sales and generate positive buzz.

The beverage world is a perfect example of this. Let’s take OryGin, an amber-coloured gin distilled in France which has gold as its predominant feature. Sophisticated packaging was selected for this product to highlight the values it draws inspiration from. A simple bottle, but with a sought-after look, has been sealed with a TapìT-Wood closure personalised with the Color Filling technique. A luxurious product whose packaging is used as a marketing lever to reaffirm the highest level of value perception for the end consumer.

And finally

Your packaging design needs to be flawless. With this in mind, we recommend that you put your trust in an expert adviser who understands both consumer psychology as well as the production process and customer needs. Over the years, we have become specialists in designing closures that enhance and complement product packaging, by creating a range of products and personalised designs tailored to our customers’ needs.

Get in touch to find out what we can do for you

TAPPI PER VINO: COME SCEGLIERE QUELLO GIUSTO E I TREND A CUI PRESTARE ATTENZIONE

tapigroup 14 Ottobre 2020 0

Selecting the right seal for your wine is really important, as it needs to preserve the product inside the bottle

In the world of wine, not only is it important to assess the product itself, but also how it is to be sealed and packaged. Today, an array of wine closures is available, giving you a choice that’s much broader than in the past, both in terms of aesthetic appeal and materials used.

The host of options on the market poses a number of challenges for wine producers and the selection process cannot ignore considerations such as overall advantages, current trends, cost effectiveness and obviously, the type of product to be sealed.

Take a step back

Wine is a drink with ancient origins that date back as far as prehistoric times. It’s so old that wine’s history fuses perfectly with that of humanity. Between legend, religion and history, this particular world has always been characterised by a wide variety of aromatic nuances, derived from different types of vine, areas of cultivation and climate, all tempered by each other.

So far, it has proved almost impossible to find two identical products, and for this reason the preservation of each one’s distinctiveness has become critical.

Tapì’s range of closures for the wine sector offers high-tech, cutting edge solutions that ensure excellent performance with reliability and effectiveness in preserving and protecting the sensory properties of complex products like those in high-quality wine.

Find out more about wine closures from the Tapì brand.

What do wine producers currently use to seal their bottles?

Every wine company approaches the selection of the correct closure in their own unique way, by considering the cost-benefit relationship, overall advantages and latest trends. Some maintain their preference for cork closures, amongst the most popular in the past, and others opt for micro-agglomerate closures in synthetic or alternative types of material developed over the years.

With our many years of experience in the closure sector of the wine market, we support our customers in making the best choice on an aesthetic and a performance level, while keeping a close eye on contemporary and keenly felt views of end consumers, such as environmental impact.

Closures for still wines

Traditional closures for still wines can take the form of a simple cylindrical or T shape.

As these products have a larger diameter than the neck of the bottle, they are compressed during the capping process for easy insertion.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    

Their subsequent expansion ensures the closure’s hermetic seal, completely fulfilling its purpose – avoiding the evaporation and oxidisation of the wine.

Sealing sparkling wines

Mechanisms for capping sparkling wines must be able to ensure an effective barrier against the high internal pressure as well as being a hermetic seal. 

To achieve this outcome, the cap needs to have specific characteristics such as elasticity, so it can provide optimum hold at the bottom of the closure. This then prevents any carbon dioxide escape which can spoil the distinctiveness and flavour of the product.

Wine closures – trends to be reckoned with

Trends in the closures market evolve over time, but it’s useful to know what the emerging tendencies are and understand how the sector is changing.

Certainly, one to take into consideration is sustainability – an increasingly common theme with producers, businesses and end consumers. 

Devin, the new closure for the wine market

Over recent years, our attention has turned towards the environment and the actions that individuals and companies can take to lessen our impact to the minimum. Devin was created out of this ideal – an innovative closure, made by us at Tapì. The closure’s designed to have a reduced carbon footprint for the wine market.

To manufacture Devin, we exclusively use plant-based polymers blended with grape pomace generated in the wine-making process, which otherwise would go to landfill. A closure with a green soul but equally effective, offering a mechanical performance and an oxygen barrier that make it a safe, advanced seal, designed for all wine qualities – including biodynamic and SO2-free.

Mekano, design and innovation

Another trend in the wine world is the use of closures outside the traditional design, creating striking packaging, without losing any technical or mechanical performance.

Mekano is well positioned within this context. It’s a closure with a typically Made in Italy design that can be used successfully in the wine market.

High technical performance makes it the perfect closure for companies operating in the wine sector that require maximum safety from a seal with an effective gas barrier. A remarkable and versatile product with infinite customisation potential, Mekano is ideal for any brand looking to stand out within its own market niche.

Mekano is a reusable closure. Usually, once a bottle of wine is opened, the closure has to be replaced by another kind of cap to keep it fresh. Whereas, with Mekano, you can reseal the bottle after every use. When the product has been consumed, the bottle can be reused, by refilling it with any type of liquid, storing it in perfect condition.

A final note

The recommendations made here are suggestions based on our experience. However, we do advise an assessment is carried out of all the elements and factors involved – bottle, product type, fill level and the packaging as a whole.

Contact us to arrange a consultation with one of our area managers.

ROBERTO CASINI, CEO DEL GRUPPO, SVELA ALCUNI RETROSCENA SULL’INGRESSO DI LES BOUCHAGES DELAGE IN TAPÌ

tapigroup 28 Settembre 2020 0

La situazione attuale e le prospettive future

Dopo oltre un anno di incontri in Francia e in Italia, siamo lieti di annunciare l’ingresso di Les Bouchages Delage nel Gruppo Tapì.

L’azienda, leader indiscussa nella produzione di tappi per bevande alcoliche di alta qualità e partner dei maggiori produttori di Cognac e di altri alcolici a livello mondiale, aveva molti pretendenti, tra cui alcuni grandi gruppi multinazionali che operano nel settore delle chiusure.

Per questo possiamo dire non solo che siamo lieti di averla scelta come partner, ma anche di essere stati scelti a nostra volta, visti gli altri interessanti potenziali collaboratori.

L’alleanza Tapì-Delage all’interno di un unico Gruppo rafforzerà il nostro business

Il sodalizio franco-italiano è stato accolto con grande entusiasmo da entrambe le parti. Per questo motivo vedo il Gruppo Tapì-Delage più come la combinazione di valori comuni fondati sulle rispettive competenze, piuttosto che come un’acquisizione vera e propria. Ed è per me motivo di orgoglio constatare come sia già forte l’impegno e la volontà di condividere sinergie e competenze tra il personale delle due organizzazioni.

Les Bouchages Delage è una realtà nota per competenza e know-how nel nostro mercato di riferimento. Entrambi vendiamo prodotti di alta qualità, con offerte commerciali complementari e gamme di prodotto che si integrano perfettamente.

Il know-how specializzato nelle materie plastiche e alluminio, oltre all’approvvigionamento e alla produzione di legno di Tapì, si integrerà con la produzione di materie plastiche metallizzate e la lavorazione dei metalli di Delage, beneficiando altresì della loro profonda conoscenza del sughero.

Oggi, dunque, siamo diventati il Gruppo con il più completo portafoglio di chiusure dedicate ai distillati premium e super-premium, presente sul mercato.

Entrambi i brand, Tapì e Les Bouchages Delage, sono da sempre associati a tecnologie all’avanguardia e ad una costante ricerca di design. Insieme contano di raggiungere una preminente posizione di mercato a livello internazionale, sia in termini di reputazione che di forza del marchio.

Il brand Tapì in particolare si distingue da sempre per il design e l’innovazione, mentre il marchio Delage occupa una posizione tradizionale, con un occhio attento allo sviluppo di prodotti di altissima qualità.

Sono certo che l’unione di Tapì e Delage in un unico Gruppo rafforzerà i nostri obiettivi di business e di mercato, da un lato favorendo il consolidamento di entrambi i brand sui mercati già presidiati, dall’altro conquistandone di nuovi, facendo convergere il punto d’incontro tra domanda e offerta nel modo più olistico ed efficace possibile.

Questo articolo è pubblicato nella nostra rivista cartacea TapInk

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ARRIVA NEOS, LA NUOVA TECNOLOGIA TAPÌ PER RIDURRE LA CARBON FOOTPRINT DEI PRODOTTI

tapigroup 24 Settembre 2020 0

NEOS is Tapì’s innovative technology capable of reducing a product’s carbon footprint, in this case, specifically relating to closures for use in the drinks industry, by adopting polymers from renewable sources.

At the root of NEOS lies continuous research into new materials that can completely eliminate the use of oil sources, making way for raw materials from eco-sustainable sources, with comparable features and food sustainability.

Thanks to the use of NEOS technology, the features and appearance of all of Tapì’s creations remain unaltered, encouraging the use of raw materials generated from renewable sources and intervening on their origin without undermining their technical features in any way.

NEOS technology is an integral part of the Tapì project known as “LEI – Low Environmental Impact“, an acronym that defines Tapì’s corporate mission: contributing to lowering environmental impact, while looking after the Planet.

For years, sustainability has been the core of Tapì’s values and strategy and with NEOS, we are committed, on a daily basis, to creating closure systems that are environmentally friendly, reduce waste and improve efficiency.

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